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Diritto alla salute
 
Nabilone: la vicenda di Angela e Daniela
 
Il 17 novembre 2004 due amiche del forum, Angela e Daniela, sono riuscite a conquistare (dopo anni di lotta) una certa visibilità ottenendo un servizio sul nabilone (cannabinoide di sintesi) a Mi Manda Rai 3, con le loro testimonianze sui benefici ottenuti e soprattutto sulla situazione assurda che sono costrette a vivere.
E come loro chiunque necessiti di un simile farmaco!!!!
Brevemente vi spieghiamo: legalmente quel farmaco può essere prescritto dal medico (e primo ostacolo: trovare un medico di base disposto a fare la prescrizione...compromettente!!), ma in Italia non esistono produttori autorizzati né medicinali del genere registrati.
Quindi unica soluzione resta la strada dell'importazione (quasi ovunque nel mondo quei farmaci si acquistano semplicemente in farmacia, con prescrizione medica).
Ma vediamo come si procede... il malato è costretto a presentare la prescrizione alla propria ASL, che a sua volta chiede l'autorizzazione al Ministero della Salute per l'importazione.
Il Ministero - a detta del responsabile dell'Ufficio Stupefacenti Dott.Guarino - impega 4/5 giorni per rilasciare la preziosa autorizzazione. A questo punto l'Asl fa partire l'ordine alla ditta estera ed attende l'arrivo del farmaco per poi consegnarlo al malato.
Ah, questa procedura deve essere ripetuta mensilmente per legge. Dov'è il problema, direte voi?
Che in realtà le cose non vanno così lisce: Angela ottiene il farmaco un mese sì e 4/5 mesi no!!!!!!! E per di più, visto che l'elemento spesa non è regolamentato a livello nazionale ma lasciato alle singole Asl, Angela sborsa la bella cifra di 250 euro ogni 20 giorni (durata di un flacone)! Daniela è più fortunata perché la sua Asl copre la spesa. Ma in ogni caso resta spesso senza farmaco e, come è risultato in trasmissione, la sua Asl accumula una ventina di flaconi nel magazzino, mentre lei soffre senza poterlo assumere...!!!
Dov'è l'inghippo?? Dove si blocca la procedura? Il Dott. Guarino rifiuta ogni responsabilità, ma stessa cosa fanno le Asl...e allora??
Dov'è la pedina da sostituire??
E' scandaloso che un malato venga ostacolato a tal punto nel suo diritto alla cura!!!!! Ed ancor più scandaloso è che la nostra associazione non sostenga i suoi malati, non faccia niente per combattere per loro!!!
Noi chiediamo ai media di dare risalto a questa situazione sconvolgente, e all'AISM di assumere un impegno concreto!!!
Premesso questo, vi informiamo che in data 10 dicembre 2004, in moltissimi utenti del forum AISM abbiamo inoltrato a vari indirizzi (giornali, TV, Ministero Salute, etc) e all'AISM delle mail con questo testo
Nel sito www.medicalcannabis.it potete trovare il video del servizio di Mi manda rai 3 a cui ci riferiamo.
Mossa successiva, il 16 dicembre2004, è stato l'invio dello stesso testo, cui sono state allegate però ben 322 (ora 1156) firme raccolte tra noi del forum, parenti ed amici.
Il 17 dicembre sul quotidiano Liberazione esce un articolo-intervista su Pino, malato di SM, che fa uso di Cannabis terapeutica per gli spasmi muscolari e che sfrutta la nostra mail come appello finale da lanciare attraverso le pagine del quotidiano.
Il 16 dicembre viene pubblicata, quasi interamente, la nostra mail, inviata da Angela (!!) sull'inserto Salute di Repubblica!
In risposta al nostro appello "corale", il Prof. Battaglia ha finalmente risposto facendo pubblicare nel forum un suo intervento da Admin il 24 dicembre.
La risposta non ci ha soddisfatto, in quanto riferita alla sperimentazione del Sativex e non alll'argomento del nostro appello!!! Sono quindi seguite ulteriori proteste nel forum, e l'insoddisfazione è cresciuta. Commenti del forum.

Una nuova email destinata alla presidenza Aism ha richiesto un incontro con il presidente AISM - Battaglia di una "delegazione" interessata, per poter finalmente avere uno scambio di opinioni e meglio capire il punto di vista dell'Associazione. Ed ottenere un impegno concreto.
Oggi 1 giugno 2005 l'incontro non c'è stato ancora accordato.

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