MEDICINA: PARTE DALL'EMILIA SPERANZA PER SCLEROSI MULTIPLA
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folletto






MessaggioInviato: Mar 08 Set 2009 19:04    Oggetto: MEDICINA: PARTE DALL'EMILIA SPERANZA PER SCLEROSI MULTIPLA Rispondi Citando

» 2009-09-08 17:19

MEDICINA:
PARTE DALL'EMILIA SPERANZA
PER SCLEROSI MULTIPLA


Fra Bologna e Ferrara si fa un intervento con effetti positivi

(ANSA) - BOLOGNA, 8 SET -
Una speranza, o forse qualcosa di piu'.

E' quella che parte dall'Emilia, fra Bologna e Ferrara, per la cura della sclerosi multipla.

Sta infatti dando risultati estremamente incoraggianti la terapia, coordinata dal professor Paolo Zamboni dell'Universita' di Ferrara, con Maurizio Salvi, neurologo del Bellaria, dopo la scoperta della relazione fra la sclerosi multipla e l'insufficienza venosa cerebrospinale cronica (denominata Ccsvi).

Un intervento sulle vene da' infatti risultati molto incoraggianti sui malati di sclerosi multipla.

(ANSA).

http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/emiliaromagna/news/2009-09-08_108410738.html
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folletto






MessaggioInviato: Mar 08 Set 2009 19:07    Oggetto: Rispondi Citando

http://www.dire.it/DIRE-WELFARE/sclerosi_multipla.php?c=21217&m=10&l=it

Sclerosi multipla, si accende una speranza di cura
BOLOGNA - Serviranno ancora anni di ricerche, e gli esperti sottolineano che "non si possono e non si vogliono creare illusioni", ma una recente scoperta medica sembra aprire una strada alla speranza di combattere la sclerosi multipla, o almeno di avere un'arma in più. C'è una malattia vascolare, si chiama Ccsvi (insufficienza venosa cerebro-spinale), su cui si può intervenire con buoni risultati con un piccolo intervento chirurgico in day hospital, e ora le ricerche cercano di indagare i possibili legami tra questa malattia e la sclerosi multipla. La speranza è che il miglioramento della funzione di drenaggio venoso cerebrale, cioè il trattamento curativo della Ccsvi, possa contribuire a migliorare lo stato dei pazienti affetti da sclerosi. Ne hanno parlato Paolo Zamboni, medico e docente all'università di Ferrara che ha dato il via alle ricerche, e Fabrizio Salvi, medico dell'unità di neurologia dell'Ospedale Bellaria di Bologna, che ha affiancato Zamboni nelle sue indagini a partire dal 2007.

Salvi conferma di aver riscontrato la presenza "di un'alterazione dello scarico venoso cerebro-spinale in tutti i pazienti affetti da sclerosi multipla seguiti dal Centro 'il Bene' del dipartimento di neuroscienze di Bologna e studiati dal gruppo di Ferrara di Zamboni". Ma si è riscontrato anche un miglioramento, in coloro che sono stati sottoposti a interventi, sul fronte della sensazione di affaticamento, sul piano dei disturbi cognitivi e delle cefalee. La necessità di verificare se la sovrapposizione tra Ccsvi e sclerosi multipla fosse una casualità italiana o meno ha reso necessaria la collaborazione con altri istituti: così è entrato nel progetto di ricerca anche l'americano Jacobs institute of neurology.

22 maggio 2009
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folletto






MessaggioInviato: Mar 08 Set 2009 19:08    Oggetto: Rispondi Citando

http://www.dire.it/DIRE-WELFARE/sclerosi_multipla.php?c=21217&m=10&l=it

Sclerosi multipla, si accende una speranza di cura

BOLOGNA - Serviranno ancora anni di ricerche, e gli esperti sottolineano che "non si possono e non si vogliono creare illusioni", ma una recente scoperta medica sembra aprire una strada alla speranza di combattere la sclerosi multipla, o almeno di avere un'arma in più. C'è una malattia vascolare, si chiama Ccsvi (insufficienza venosa cerebro-spinale), su cui si può intervenire con buoni risultati con un piccolo intervento chirurgico in day hospital, e ora le ricerche cercano di indagare i possibili legami tra questa malattia e la sclerosi multipla. La speranza è che il miglioramento della funzione di drenaggio venoso cerebrale, cioè il trattamento curativo della Ccsvi, possa contribuire a migliorare lo stato dei pazienti affetti da sclerosi. Ne hanno parlato Paolo Zamboni, medico e docente all'università di Ferrara che ha dato il via alle ricerche, e Fabrizio Salvi, medico dell'unità di neurologia dell'Ospedale Bellaria di Bologna, che ha affiancato Zamboni nelle sue indagini a partire dal 2007.

Salvi conferma di aver riscontrato la presenza "di un'alterazione dello scarico venoso cerebro-spinale in tutti i pazienti affetti da sclerosi multipla seguiti dal Centro 'il Bene' del dipartimento di neuroscienze di Bologna e studiati dal gruppo di Ferrara di Zamboni". Ma si è riscontrato anche un miglioramento, in coloro che sono stati sottoposti a interventi, sul fronte della sensazione di affaticamento, sul piano dei disturbi cognitivi e delle cefalee. La necessità di verificare se la sovrapposizione tra Ccsvi e sclerosi multipla fosse una casualità italiana o meno ha reso necessaria la collaborazione con altri istituti: così è entrato nel progetto di ricerca anche l'americano Jacobs institute of neurology.

22 maggio 2009
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folletto






MessaggioInviato: Mar 08 Set 2009 19:09    Oggetto: Rispondi Citando

MEDICINA:NASCE A BOLOGNA FONDAZIONE SU NUOVA IPOTESI PER SM
(ANSA) - BOLOGNA, 22 MAG - Finora sono stati trattati un centinaio di pazienti che hanno dato segni di miglioramento (meno senso di affaticamento, scomparsa della cefalea e calo dei disturbi cognitvi). Sono pazienti affetti da sclerosi multipla (Sm) ma che nel contempo soffrono di insufficienza venosa cerebrospinale cronica denominata Ccsvi (ostruzione delle vene che trasportano il sangue dal cervello al cuore). Ed e' proprio l'ipotesi, frutto dal lavoro del professor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell'ateneo di Ferrara e del dottor Fabrizio Salvi, neurologo del Bellaria di Bologna, che ci sia un nesso stretto fra la sclerosi e questa sindrome che ha spinto alla costituzione di una nuova fondazione chiamata 'Hilarescere', finanziata per un biennio con 200 mila euro dalla Fondazione Carisbo. ''Abbiamo finanziato questa iniziativa - ha spiegato Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione - con l'impegno di dare un supporto a questo filone di ricerca che presentava caratteristiche promettenti. Sarebbe sbagliato illudere le persone, ma sarebbe stato ancora piu' sbagliato non dare sostegno ad una indagine che ha valenze fortemente innovative''. Il professor Zamboni ha presentato in aprile a Londra il primo studio sulla Ccvsi ed ha pubblicato la ricerca sul British Medical Journal. Sono in corso - come ha spiegato lo stesso Zamboni, presentando in mattinata a Bologna la Fondazione con Roversi e Salvi - diversi contatti con studiosi americani che hanno mostrato interesse a trattare i loro pazienti con la tecnica praticata in day hospital per eliminare l'ostruzione venosa ed a studiarne gli effetti terapeutici. Pazienti italiani sono andati in America e otto pazienti americani sono stati trattati a Ferrara. Ora per avere riscontri piu' certi - ha spiegato ancora Zamboni - dobbiamo mettere in piedi uno studio multicentrico con protocollo comune per analizzare contemporaneamente piu' casi ed affrontare anche il problema non infrequente della recidiva nell'ostruzione, in particolare per la vena giugulare. (ANSA). DIL

http://www.ansa.it/salute/regionali/emilia/20090522140634883928.html
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folletto






MessaggioInviato: Mar 08 Set 2009 19:16    Oggetto: Rispondi Citando

Sclerosi Multipla:
Ipotesi vascolare
Riporto un articolo da il "Redattore Sociale" del 23-05-2009.

--
Sclerosi multipla, si accende una speranza di cura

BOLOGNA. Serviranno ancora anni di ricerche, e gli esperti sottolineano che "non si possono e non si vogliono creare illusioni", ma una recente scoperta medica sembra aprire una strada alla speranza di combattere la sclerosi multipla, o almeno di avere un'arma in piu'.

C'e' una malattia vascolare, si chiama Ccsvi (insufficienza venosa cerebro-spinale), su cui si puo' intervenire con buoni risultati con un piccolo intervento chirurgico in day hospital, e ora le ricerche cercano di indagare i possibili legami tra questa malattia e la sclerosi multipla. La speranza e' che il miglioramento della funzione di drenaggio venoso cerebrale, cioe' il trattamento curativo della Ccsvi, possa contribuire a migliorare lo stato dei pazienti affetti da sclerosi. Ne hanno parlato oggi da Paolo Zamboni, medico e docente all'universita' di Ferrara che ha dato il via alle ricerche, e Fabrizio Salvi, medico dell'unita' di neurologia dell'Ospedale Bellaria di Bologna che ha affiancato Zamboni nelle sue indagini a partire dal 2007.

Salvi conferma di aver riscontrato la presenza "di un'alterazione dello scarico venoso cerebro-spinale in tutti i pazienti affetti da scelorsi multipla seguiti dal Centro 'il Bene' del dipartimento di neuroscienze di Bologna e studiati dal gruppo di Ferrara di Zamboni".

Ma si e' riscontrato anche un miglioramento, in coloro che sono stati sottoposti a interventi, sul fronte della sensazione di affaticamento, sul piano dei disturbi cognitivi e delle cefalee. La necessita' di verificare se la sovrapposizione tra Ccsvi e sclerosi multipla fosse una casualita' italiana o meno ha reso necessaria la collaborazione con altri istituti: cosi' e' entrato nel progetto di ricerca anche l'americano Jacobs institute of neurology.
L'anno scorso, per sviluppare questa ricerca, e promuovere servizi a favore di chi e' colpito da malattie degenerative del sistema nervoso, e' nata la Fondazione Hilarescere, presieduta da Fabio Roversi Monaco e sostenuta dalla Fondazione Cassa di risparmio di Bologna (Carisbo, di cui Roversi e' presidente), che per il biennio 2009-2010 ha stanziato 200 mila euro.

"La diagnosi e la cura studiate per la Ccsvi sono risultate convincenti- dice Roversi Monaco motivando l'impegno della Fondazione- tanto da spingere otto americani malati di sclerosi multipla, nell'ambito dello studio con il Jacobs institute, a venire in Italia per farsi operare". E questo, per il presidente della Fondazione, e' "un riconoscimento oggettivo sul piano internazionale".
Zamboni ha presentato le sue ricerche ad aprile, in occasione del 31^ incontro mondiale dei medici vascolari che si e' tenuto a Londra. Un prossimo passo nella ricerca si potrebbe fare a settembre.

Per l'8 settembre la Fondazione Hilarescere sta organizzando un incontro internazionale sulla sclerosi multipla che si terra' a Bologna.
E' in questa occasione, si augura Zamboni, che "si dovrebbero poter definire protocolli internazionali comuni, per raccogliere piu' velocemente dati e proseguire le ricerche". (DIRE)

http://www.nntp.it/scienza-medicina/1906484-sclerosi-multipla-ipotesi-vascolare.html
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freedom






MessaggioInviato: Mar 08 Set 2009 20:59    Oggetto: Rispondi Citando

www.ideamultipla.it/forum/viewtopic.php?t=9268
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folletto






MessaggioInviato: Mer 09 Set 2009 12:47    Oggetto: Rispondi Citando

E' che ieri sera ne hanno parlato nel telegiornale regionale dell'Emilia Romagna ... Shocked
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andy68






MessaggioInviato: Mer 09 Set 2009 18:00    Oggetto: Rispondi Citando

Basta aspettare 5 anni e il gioco è fatto. Cool
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marcello76






MessaggioInviato: Mer 09 Set 2009 23:42    Oggetto: Rispondi Citando

Buonanotte e un saluto a tutti,
mi chiamo Marcello, sono in cura con Tysabri
Sono molto interessato agli studi di Bologna, se non altro perchè avendo una componente casuale notevole (almeno nella scoperta) non risente di anni e anni, diciamo decenni di ricerche (quelle che nel prosieguo chiamerò deduzioni) che magari partivano da ipotesi non vere, o comunque non del tutto. Io voglio crederci.
Sottolineo la parola scoperta e non deduzione, questo è molto importante. Deduzioni valide che partono da basi incerte, possono essere inattendibili anche se a prima vista un qualche risultato lo danno...e con la MS di incerto alla base c'è parecchio; di recente è stato messo pesantemente in discussione l' EAE, la base sperimentale di decenni di studi da cui proviene per intenderci la totalità delle cure staminali future in cui speriamo tutti. Per cui, forza Fabrizio Salvi, non molliamo, anche se mi accomuno con voi che è dura, non molliamo.
Mi piace immaginare un futuro non troppo lontano in cui le speranze diventano obiettivi.
Ciao
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freedom






MessaggioInviato: Gio 10 Set 2009 21:52    Oggetto: Rispondi Citando

Ciao Marcello, me lo auguro anch'io.
Mi pare anche una concreta possibilità, già provata su alcuni pazienti.
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Massimo1234






MessaggioInviato: Ven 11 Set 2009 8:17    Oggetto: Rispondi Citando

Infatti mi sembra che alcuni anni ci vorranno per mettere in chiaro la correlazione fra questa disfunzione/malattia e la SM ma che l' esame e l' eventuale intervento risolutivo siano pienamente fattibili e disponibili gia' da tempo.

Qualcuno ha gia' provato a contattare per email o telefonicamente questo centro? Che risposte ha avuto?

Parla di centinaia di pazienti con SM gia' trattati in Italia... possibile che non si trovi su alcun forum qualcuno che l' ha fatto questo esame e ci dica in che consiste?

Ciao
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framorgana






MessaggioInviato: Sab 12 Set 2009 17:08    Oggetto: Rispondi Citando

Ciao mi sono sottoposta all'intervento a fine marzo 2008, da allora non ho più avuto ricadute (sclerosi RR diagnosticata nel 2004, in terapia con Rebif 44, prima avevo riacudute ogni 4/6 mesi).
L'esame a cui ti sottopongono è un ecodoppler (io avevo ostruite entrambe le giugulari interne e la azygos).
L'intervento di liberazione è un agioplastica dilatativa.
nel dettaglio: con un piccolo catetere ti entrano dall'inguine (in anestesia locale) e con un palloncino ti liberano le vene ostruite.
l'intervento viene esguito in day hospital, dura circa un oretta e poi ti tengono in ospedale altre tre ore per verificare che sia tutto ok.
dopo di che una settimana di eparina (stesso tipo di iniezioni dell'interferone), nessun trauma post-operatorio, un cerottino per tre giorni sull'inguine.
la mia vita è migliorata da subito.
io ho fatto l'intervento durante un acuto (non sentivo più niente dal collo in giù, non ci vedevo da un occhio ed ero debolissima), a due ore dall'intevento mi era passato tutto (e niente cortisone per me).
Vi scrivo perchè è tutto vero, io ne sono la prova! mi auguro davvero che i tempi per far sì che questo intervento venga fatto in molti centri in italia siano brevi (il Dott. Salvi e il Dott. Zamboni non possono di certo occuparsi di tutti i 57000 malati da soli!!).
Vi consiglio di andare dal vostro neurologo e chiedergli di informarsi in modo diretto e di rendere concreto ciò che questi due magnifici dottori sono riusciti a scoprire!
spero di esservi stata d'aiuto!
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andy68






MessaggioInviato: Sab 12 Set 2009 17:43    Oggetto: Rispondi Citando

IL SOLE 24 ORE DI IERI

Sclerosi multipla:
una nuova malattia è la chiave
per terapia innovativa

La scoperta di una nuova malattia che colpisce le vene cerebrali, la Ccsvi (Chronic cerebrospinal venous insufficiency), utilizzata per migliorare le condizioni di vita dei pazienti affetti dalla forma più comune di Sclerosi multipla (Sm Relapsing-Remitting): la novità arriva dal convegno internazionale "Venous function and multiple sclerosis" tenutosi oggi a Bologna, durante il quale Paolo Zamboni, direttore del Centro Malattie Vascolari dell`Università di Ferrara, ha presentato la scoperta della Ccsvi e la sua associazione con la Sclerosi multipla. Una cattiva notizia - una nuova patologia - che dentro di sé ne porta una buona: il miglioramento della vita dei pazienti affetti da Sclerosi multipla, che si può ottenere grazie proprio alla cura della nuova patologia, trattabile con un innovativo intervento endovascolare mini-invasivo. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of neurology, neurosurgery&psychiatry.

Diagnosticabile con un ecodoppler specifico, la Ccsvi è correlata al rischio d`insorgenza di Sclerosi multipla: i soggetti che soffrono di questa "nuova" malattia hanno infatti la possibilità di sviluppare la Sm 43 volte di più. E attraverso il trattamento della Ccsvi, spiega Zamboni che ha condotto lo studio in collaborazione con il neurologo Fabrizio Salvi dell`Ospedale Bellaria di Bologna, si può influenzare la prognosi della Sm: i pazienti trattati con la terapia endovascolare hanno infatti mostrato una riduzione del numero di ricadute di malattia e una netta riduzione del numero di lesioni attive cerebrali e spinali, associate a un marcato miglioramento della qualità della vita.

Dai dati raccolti emerge che dopo il trattamento della Ccsvi nei pazienti affetti dalla forma più comune di Sclerosi multipla c’è un crollo delle lesioni attive che persiste 18 mesi dopo l`intervento: la percentuale di lesioni attive crolla dal 50% al 12%, dimostrando come l`aggiunta del trattamento della Ccsvi riduca l’aggressività della Sm. Il dato viene ulteriormente rafforzato dal numero di pazienti che non hanno manifestato più recidive dopo l’intervento endovascolare: nei 2 anni che precedevano l`intervento erano stati registrati attacchi acuti di sclerosi multipla nel 50% dei pazienti reclutati, mentre nei 2 anni successivi all’intervento il 73% dei pazienti operati non ha più manifestato alcun attacco, cambiando di fatto l’andamento clinico della malattia.
Data: 09-09-2009
Autore: Miriam Cesta
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Massimo1234






MessaggioInviato: Lun 14 Set 2009 8:15    Oggetto: Rispondi Citando

Grazie x la testimonianza
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salvatore






MessaggioInviato: Lun 14 Set 2009 9:59    Oggetto: Rispondi Citando

Grazie Framorgana, grazie Andy, grazie Massimo,
credo che si debbano associare le diverse possibilità di miglioramento della patologia, voglio dire:
perchè non (1) LDN + (2) ossigenazione + (3) depurazione + (4) antinfiammatori e antiossidanti?

Mi sembra che quanto ottenuto da Framorgana sia analogo, al momento, a quanto si ottiene con tysabri e senza le dannatissime possibili conseguenze.

Che D'allosso ha ottenuto buoni risultati dalla depurazione del sangue e che molti hanno buoni risultati con l'LDN.

Figuratevi che un mio conoscente, al quale tremano le mani in modo visibile, attenua di molto questo problema dopo un bicchiere di vino bianco!

Quindi, perchè non associare questi tre/quattro trattamenti?

Che ne dice l'AISM?
Che ne dicono i vostri neurologi?
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Massimo1234






MessaggioInviato: Lun 14 Set 2009 17:14    Oggetto: Rispondi Citando

Grazie a te Salvatore e dico che condivido il tuo approccio alla malattia.

Aspettiamo di vedere che cosa combinano con questa
CCSVI - insufficienza venosa cerebro-spinale
e vorrei tanto capire se c'e' qualche altro centro in Italia dove si puo' fare lo stesso esame.

Certo che se a Bologna le cose dovessero funzionare come sembra ci sarebbero i presupposti per un Nobel !!

A proposito di Nobel, consentimi una battuta: Ieri ho visto un tipo che portava una maglietta con la scritta in grande NOBEL. Sotto c'era poi aggiunto "ma neanche BRUT"

Ciao
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andy68






MessaggioInviato: Lun 14 Set 2009 18:21    Oggetto: Rispondi Citando

Se questi ci hanno preso vuol dire che gli approcci terapeutici svolti ad oggi erano solo fuorvianti paranoie.
QUI SI STAREBBE SCOPRENDO LA PROBABILE CAUSA.
Poco sangue all'encefalo = minori sostanze riparatrici ai danni assonali. Rolling Eyes
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salvatore






MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 12:37    Oggetto: Rispondi Citando

Ciao amici,
sono andato a sfrucugliare anche da Malzac
http://www.gunainc.com/AllLanguages/ElencoScheda/Elenco_Scheda.asp?SelectionMenu=-1096&id_BoxContent=1417
e anche lui cerca di portare in equilibrio l'organismo anche eliminando, con la sua medicina, i metalli tossici Mercurio e Alluminio.
Quindi Matteo ha percorso una strada simile ottenendo buoni risultati. Quindi credo che sia importante un equilibrio d'insieme dell'organismo.
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chimo






MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 17:02    Oggetto: Rispondi Citando

Ciao Framorgana
sono molto interessato all'intervento e vorrei che mi contattassi privatamente per eventuali chiarimenti,
ti lascio la mia mail: chimomas@yahoo.it
grazie
Massimiliano
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salvatore






MessaggioInviato: Mer 16 Set 2009 12:24    Oggetto: Rispondi Citando

altri commenti su facebook
http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782

Sembra però che a fare quel tipo di ecodoppler siano solo loro. Possibile?
Qualcuno a Milano?
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tootsie






MessaggioInviato: Ven 18 Set 2009 10:06    Oggetto: Rispondi Citando

salvatore ha scritto:
altri commenti su facebook
http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782

Sembra però che a fare quel tipo di ecodoppler siano solo loro. Possibile?
Qualcuno a Milano?

possibile sì salvatore... l'ecodoppler utilizzato non è uno
'qualsiasi', ma inventato/creato apposta da un medico
francese, claude franceschì, proprio x analizzare e
riscontrare particolari stenosi, che portano all'effettiva
correlazione tra queste e la nostra patologia... un
ecocolordoppler ad alta risoluzione combinato con un
ecodoppler transcranico sonografico... Shocked
http://jnnp.bmj.com/cgi/content/extract/80/4/358
http://www.bentham.org/cnr/openaccessarticles/cnr%205-4/006AG.pdf

altre info su
http://www.fondazionehilarescere.org/ita/index.html
'pubblicazioni' e 'area stampa'... Cool

come al solito, c'e da fare a pugni e gomitate con le
grandi holding, le case farmaceutike, e con il solito senso
di 'standardizzazione' e appiattimento mentale di tanti...
e x far sì ke queste innovazioni vengano 1ma accettate
e poi utilizzate in + centri, bisogna 1ma convincere +
persone (medici e addetti ai lavori) dell'effettiva validità
di questo 'studio' e 'intervento'... è il 'lavoro' ke stanno
facendo zamboni-salvi & co, xkè alcuni pazienti
- purtroppo x ora poki - sanno già ke funziona... Strizza

grazie framorgana! heart abbraccio
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salvatore






MessaggioInviato: Sab 19 Set 2009 23:16    Oggetto: Rispondi Citando

Bologna, martedì 8 settembre 2009
FONDAZIONE HILARESCERE
Venous Function And Multiple Sclerosis
Convegno internazionale – International Coterie

Quattro i punti fondamentali in merito al rapporto esistente tra la CCSVI e la SCLEROSI MULTIPLA illustrati dagli scienziati in occasione del convegno bolognese. Tutte le ricerche che hanno risposto a questi 4 quesiti fondamentali sono state coordinate dal Prof. Paolo Zamboni che ha scoperto la CCSVI e la sua associazione con la Sclerosi Multipla; oppure in taluni casi, le ricerche si sono svolte in collaborazione fra il Prof. Zamboni ed importanti Università estere.
1) Qual è l’origine delle stenosi delle vene cerebrali extracraniche che caratterizzano la CCSVI?
2) Esistono dei sistemi diagnostici avanzati in grado di evidenziare quali modificazioni produce la CCSVI nel sistema nervoso centrale?
3) La CCSVI è trattabile e come?
4) La terapia della CCSVI può migliorare le condizioni cliniche della SM influenzandone la prognosi?


Venous Function And Multiple Sclerosis è un cenaculum studiorum internazionale che l’8 settembre a Bologna ha riunito scienziati a livello mondiale per un momento di incontro fra la scienza Neurologica, che ha sviluppato le conoscenze scientifiche sulla SM, e un gruppo di ricercatori di base vascolari e neurologici che hanno approfondito le tematiche dopo la scoperta della CCSVI. Tutte le ricerche sono state coordinate dal Professor Paolo Zamboni, che ha scoperto la CCSVI e la sua associazione con la sclerosi multipla.
Questo primo studio ha impegnato un team di ricerca italiano costituito dal gruppo vascolare guidato dal Professor Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara e il gruppo neurologico delle neuroscienze dell’Ospedale Bellaria di Bologna guidato dal Dottor Fabrizio Salvi.
La Fondazione Hilarescere nasce come strumento per valorizzare, fornendo mezzi e collegamenti per una ricerca adeguata, intuizioni medico-scientifiche rivolte a capire compiutamente, e curare, malattie ancora in parte sconosciute.
La Fondazione HILARESCERE, di cui il Professor Fabio Roversi-Monaco è presidente, è nata su iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.


LA RISPOSTA PIU’ IMPORTANTE:
la terapia endovascolare ha mostrato una riduzione del numero di ricadute di malattia, una netta riduzione del numero di lesioni attive cerebrali e spinali associato a un marcato miglioramento della qualità della vita
Il prof Paolo Zamboni ha diretto uno studio valutando in collaborazione con il dottor Fabrizio Salvi che nei pazienti con forma clinica di SM Relapsing-Remitting, che è la forma più comune, c’è un crollo delle lesioni attive che persiste 18 mesi dopo l’intervento. La percentuale di lesioni attive crolla dal 50% al 12%, dimostrando come l’aggiunta del trattamento della CCSVI riduca l’aggressività della malattia. Questo dato viene ulteriormente rafforzato dal numero di pazienti che non hanno manifestato più recidive dopo l’intervento endovascolare. Nei 2 anni che precedevano l’intervento attacchi acuti di sclerosi multipla si erano registrati nel 50% dei pazienti reclutati, mentre nei 2 anni successivi all’intervento il 73% dei pazienti operati non ha più manifestato alcun attacco, cambiando di fatto l’andamento clinico della malattia. In tutti questi pazienti anche le attività cognitive e motorie misurate con un indice denominato MSFC sono significativamente stabilmente migliorate, mentre altrettanto non può dirsi che sia accaduto nei pazienti con forme progressive. In questi ultimi tuttavia si è avuto un arresto della progressione ed un miglioramento della qualità della vita.
________________
Il meeting ha affrontato, fornito dati e risposte a 4 quesiti fondamentali:
1) Qual è l’origine delle stenosi delle vene che caratterizzano la CCSVI?
A questa domanda hanno risposto 3 scienziati con dati provenienti da angolature differenti: Il Professor Byung B. Lee, Georgetown University School of Medicine di Washington DC, ha dimostrato che le malformazioni scoperte nella CCSVI sono malformazioni congenite di tipo trunculare, e pertanto sicuramente precedono lo sviluppo della Sclerosi Multipla. Non possono pertanto essere considerate una conseguenza della Sclerosi Multipla. Il Prof. Lee ha presentato in quali fasi dello sviluppo della rete venosa si possono manifestare le malformazioni osservate nella CCSVI. Byung B. Lee è chairman della Consensus Mondiale composta da esperti vascolari di 47 paesi che a Montecarlo ha appena approvato un documento di aggiornamento scientifico sulle malformazioni del sistema venoso. (1)
Il Professor Giulio Gabbiani, Centre Médical Universitaire di Ginevra, ha dimostrato che non esistono fenomeni auto-immunitari nelle vene malate venendo anch’egli ad escludere che le malformazioni delle CCSVI siano conseguenti alla Sclerosi Multipla. Il Professore ha presentato i risultati di uno studio che confronta a livello istologico le pareti delle vene affette da CCSVI-MS con quelle dei soggetti normali. Le vene CCSVI a livello molecolare sono poi strutturalmente diverse rispetto a quelle dei soggetti di controllo, di fatto confermando l’orientamento della Consensus di Montecarlo. il Prof. Gabbiani è uno dei più grossi esperti mondiali della morfologia microscopica della parete dei vasi.(2)


Il terzo intervento ha riguardato la domanda se geneticamente queste malformazioni hanno dei punti di contatto con quanto finora è emerso dallo studio genetico della SM. Di questo, ne ha discusso la Prof.ssa Alessandra Ferlini, Direttrice dell’Istituto di genetica dell’Università di Ferrara presentando i promettenti risultati di uno studio pilota. (3)

2) Esistono dei sistemi diagnostici avanzati in grado di evidenziare quali modificazioni produce la CCSVI nel sistema nervoso centrale?
Questa la seconda domanda a cui ha dato risposta il meeting. Il Professor Mark Haacke, direttore MRI Istitute for Biomedical Research a Detroit (4,5,6) e la Professoressa Bianca Weinstock-Guttman Neurologa del Jacobs Neurological Institute (7) hanno mostrato nuovi parametri di risonanza magnetica (RMN), correlati alla CCSVI, e che in futuro possono rivoluzionare la diagnostica tradizionale della SM. Fra questi nuovi parametri vi è la quantificazione dei depositi di ferro, del volume delle vene intracraniche, del flusso liquorale.

3) La terza domanda a cui si è fornita una risposta: La CCSVI è trattabile e come? Innovative tecniche mini-invasive di riparazione endovascolare sono state illustrate con i risultati osservati dal Dott. Roberto Galeotti (Cool, responsabile del modulo di Radiologia Interventista dell’ Azienda Ospedaliero- Universitaria di Ferrara che è stato il primo al mondo ad eseguire questo tipo di intervento, e dal Dott. Michael Dake, direttore del Dipartimento Cardiovascolare Stanford University School of Medicine (California), che è stato il primo a trattare la CCSVI al di fuori dell’Italia.
Il dato più importante è la safety. Con un follow-up a 2 anni non si sono verificate complicanze maggiori, tutti gli interventi sono stati eseguiti in regime di day hospital. Il trattamento statisticamente riduce la pressione nelle vene cerebrali in misura altamente significativa, dimostrando così il suo enorme potenziale anti-infiammatorio. (Cool
Il rischio di restenosi è 16 volte più alto nelle vene giugulari rispetto alla vena azygos, indicando la necessità di strumenti più sofisticati ed efficienti nelle prime. La ricerca renderà questi ultimi disponibili nel corso del 2010.

4) Il quarto e fondamentale punto è stato se la terapia della CCSVI possa migliorare le condizioni cliniche della SM influenzandone la prognosi.
Il Dott. Fabrizio Salvi dell’Ospedale Bellaria di Bologna è stato il primo Neurologo che ha studiato le correlazioni cliniche del trattamento della CCSVI nei pazienti con SM affiancando il Prof Paolo Zamboni. I pazienti arruolati in questo studio sono stati 120 di tutte le classi cliniche, ma verranno riferiti i risultati solo dei 65 che hanno superato i 18 mesi dall’intervento per descrivere l’esito con la maggiore sicurezza possibile. In generale i pazienti trattati con la terapia endovascolare hanno mostrato una riduzione del numero di ricadute di malattia, una netta riduzione del numero di lesioni attive cerebrali e spinali associato a un marcato miglioramento della loro qualità della vita. I dati della ricerca in dettaglio verranno pubblicati a breve sul Journal of Vascular Surgery (Cool.



Infine il Dott. Robert Zivadinov, Jacobs Neurogical Institute di Buffalo, ha fornito i risultati di uno studio pilota rivoluzionario eseguito nel corso dello scorso anno in cui pazienti americani e italiani sono stati valutati in modo cieco negli USA attraverso RMN di tipo avanzato e poi sottoposti ad intervento vascolare in Italia e seguiti per l’anno successivo (9). Questo studio è stato definito dai pazienti, che volontariamente si sono offerti di partecipare, studio delle 50.000 miglia per la cura, per i numerosi viaggi transoceanici che ha comportato. Lo studio è stato supportato dalla Fondazione Hilarescere.

Referenze
(1) World Consensus Conference on Venous Malformations, Montecarlo September 4th 2009. Il documento è stato approvato dagli esperti di 47 paesi e verrà pubblicato su tutte le più importanti riviste scientifiche vascolari.
(2) G. Gabbiani, M. Coen, F. Mascoli, P. Zamboni. Lavoro in fase di preparazione
(3) A. Ferlini, M. Bovolenta, M. Neri, F. Gualandi, A.Yuryev, F. Salvi, A. Liboni and P. Zamboni. Lavoro in fase di preparazione.
(4) Haacke EM, Makki M, Ge Y, Maheshwari M, Sehgal V, Hu J, Selvan M, Wu Z, Latif Z, Xuan Y, Khan O, Garbern J, Grossman RI. Characterizing iron deposition in multiple sclerosis lesions using susceptibility weighted imaging. J Magn Reson Imaging. 2009;29:537-44.
(5) A. V. Singh and P. Zamboni Anomalous venous blood flow and iron deposition in multiple sclerosis. J Cereb Blood Flow Metab. 2009 Sep 2. [Epub ahead of print]
(6) P. Zamboni, E. Menegatti, B. Weinstock-Guttman, C. Schirda, J. L. Cox, A. M. Malagoni, D. Hojnacki, C. Kennedy, E. Carl, M. G. Dwyer, N. Bergsland, R. Galeotti, Sara Hussein, I. Bartolomei, F. Salvi, R. Zivadinov. The severity of altered venous haemodynamics is related to CSF dynamics in chronic cerebrospinal venous insufficiency Submitted To Current Neurovascular Research.
(7) P. Zamboni, E. Menegatti, B. Weinstock-Guttman, C. Schirda, J. L. Cox, A. M Malagoni, D. Hojnacki, C. Kennedy, M. G. Dwyer, N. Bergsland, R. Galeotti, I. Bartolomei, F. Salvi, M. Ramanathan, R. Zivadinov. Csf flow and brain volume in multiple sclerosis are associated with altered cerebral venous doppler haemodynamics. Lavoro presentato al Congresso Europeo della Sclerosi Multipla ECTRIMS di Dusseldorf, 9-12 Settembre 2009
(Cool P. Zamboni, R. Galeotti; E. Menegatti; A. M. Malagoni, S. Gianesini, I. Bartolomei, F. Mascoli, F. Salvi Endovascular treatment of chronic cerebrospinal venous insufficency. A prospective opern-label study. Journal of Vascular Surgery, 2009, in press.
(9) P. Zamboni, R. Galeotti, B. Weinstock-Guttman, G. Cutter, E. Menegatti, A. M. Malagoni, D. Hojnacki, J. L. Cox, C. Kennedy, I. Bartolomei, F. Salvi, R. Zivadinov Endovascular Treatment for Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency in Multiple Sclerosis . A longitudinal pilot study. Lavoro presentato al Congresso Europeo della Sclerosi Multipla ECTRIMS di Dusseldorf, 9-12 Settembre 2009

Bologna, 8 settembre 2009
Ufficio stampa: Laboratorio delle idee – Francesca Rossini –
Tel.+39-051-273861 – cell.+39-331-6752354 e +39-335-5411331 labidee.ufficiostampa@labidee.it
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6massimo






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 9:11    Oggetto: Rispondi Citando

Massimo1234 ha scritto:
... ci sarebbero i presupposti per un Nobel !!




...ed a proposito di Nobel... sono'' abbottonati '' a prova di spionaggio industriale Shocked
Non mi hanno voluto dire niente Abbasso ( nome, cognome e numero di matricola... Mr. Green )eccetto che pubblicheranno i risultati verso aprile 2010 sul JCS
Alla faccia della solidarieta' della '' casta'' medica Abbasso
Ho letto sulle varie pubblicazioni , che le placche di demielinizzazione sono poste ( ma guarda il caso...) sulle vene... e che c'e uno stravaso di emosiderina attorno alle placche che ricorda tanto le discromie da stasi venosa che le persone hanno sulla faccia interna delle gambe...in basso , un paio di dita sopra il malleolo mediale.
E ( ma guarda un po') Franceschi' se ricordo bene era quel tale francese che invento' la tecnica per le varici, chiamata ''Chiva' ''...che agli inizi degli anni '90 imperversava in tutti i congressi di chirurgia.
Poi fu abbandonata e non se ne parlo' piu anche perchè ( a differenza dello stripping) richiedeva competenze ecografiche particolari .
E questa tecnica per la CCSCI richiederebbe un ecografo '' speciale '' e Zamboni è un ''vascolare '' che ha fatto per anni la ''chiva'' sulle gambe.
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6massimo






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 9:27    Oggetto: Rispondi Citando

A me sembra che tutti i tasselli quadrino e che casualmente ora sono giusto 2 anni che hanno cominciato a fare casistica sugli umani ( fortunatamente non su topi prima e scimmie poi...).Poi ho notato che il Dott Dake in USA mette gli stents ( che essendo rigidi nel collo si ''sentono'' ) e Zamboni no ( ma poi dopo 18 mesi la vena si richiude...).
E pare che ( guarda il caso...) con il 2010 ci saranno modifiche nelli strumentario chirurgico ( saranno mica degli stent morbidi...)
Vuoi vedere che Zamboni si becca il Nobel e noi ci leviamo dalle pxxle sta' s.m. Strizza
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6massimo






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 10:15    Oggetto: Rispondi Citando

Forse ora capisco perchè preferiscono tacere sulla CCSVI e sull' angioplastica ( che io personalmente ritengo che vada fatta appena possibile, con lo stent...naturalmente. E Zamboni non lo mette.)


Il presidente della Fondazione Hilarescere professor Fabio Roversi-Monaco, che ha organizzato la conferenza tenuta a Bologna lo scorso 8 settembre, ha affermato: “Ci vuole grande rigore, per questo al congresso abbiamo invitato anche alcune voci critiche. Il rischio che non vogliamo correre è di illudere i malati e le famiglie. Bisogna andarci coi piedi di piombo.”

A tale proposito il professor Marco Salvetti dell’Università “La Sapienza”, Centro neurologico e Terapie Sperimentali (CENTERS) di Roma, membro del comitato scientifico AISM e FISM, che ha partecipato personalmente alla conferenza ha commentato : “I dati presentati colpiscono tanto per la loro significatività quanto per la difficoltà di conciliarli con quanto sappiamo già sulla SM: bande oligoclonali, decorso remittente, variazioni di prevalenza in diverse popolazioni, ecc. Il prossimo, importante passo potrebbe essere il riuscire a trovare un punto di contatto fra queste osservazioni e risultati già consolidati in ambito epidemiologico ed immunogenetico.

Il professor Gianluigi Mancardi, Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova e Presidente del Comitato Scientifico dell’AISM, ha affermato che “Considerata l’alta variabilità individuale del circolo venoso è necessario che i dati, peraltro interessanti dei colleghi di Ferrara, vengano innanzitutto confermati da altri laboratori con consolidata esperienza sullo studio della circolazione venosa. Non è comunque affatto chiaro se tali eventuali anomalie siano primarie o eventualmente solo secondarie ad altre patologie, verosimilmente infiammatorie, del sistema nervoso centrale.”

Il professor Jerry Wolinsky della Scuola di Medicina dell’Università del Texas a Houston nel sintetizzare le presentazioni scientifiche al recente congresso ECTRIMS, ove sono stati presentati sul tema due poster del professor Zamboni, ha sottolineato che “Già 35 anni fa si era valutato questo aspetto patologico nella SM e mentre dovranno proseguire le ricerche dobbiamo avere un approccio clinico molto attento e fare ricerche approfondite e corrette perché non sappiamo se, come conseguenza di queste conoscenze, ci potrà essere un trattamento, e se si, debba essere per pochi o per tanti, e non dobbiamo trattare troppe persone inutilmente”.

In conclusione il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, afferma: “Questa ricerca si va ad aggiungere ad altre che hanno l'obiettivo di individuare i possibili fattori di rischio associati allo sviluppo della SM. Il vero problema in realtà sarà sia chiarire se le anomalie venose riscontrate dal presente studio rivestano un ruolo nella patogenesi della malattia o siano un fattore non associato e sia valutare con trial clinici le possibili conseguenze (anche a lungo termine) di interventi correttivi. Queste ulteriori valutazioni devono essere fatte tenendo conto che nel 70% dei casi il placebo ha un effetto positivo sul decorso della malattia e che sia la storia naturale sia l’evoluzione della SM trattata con le terapie attuali, spesso mostrano miglioramenti nelle manifestazioni della malattia e nella qualità di vita”.

Come sempre l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla raccomanda alle persone con SM di seguire le terapie ufficiali che per ciascuno di loro si sono già dimostrate efficaci e di consultare il loro medico di fiducia per scegliere il miglior percorso terapeutico
.
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marcello76






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 17:43    Oggetto: AISM Rispondi Citando

Francamente non capisco perchè AISM introduce una cappa di pessimismo preventivo a tutte quelle ricerche "non farmaceutiche", cioè non Biogen, Marck-Serono etc. (non mi riferisco al post di 6massimo, parlo in generale)
Non mi sembra che questi farmaci abbiano sconfitto la malattia, addirittura studi indipendenti cochrane stanno letteralmente demolendo l' interferone.
A me il neurologo (di cui non faccio il nome per rispetto e privacy) ha detto che la ricerca di Salvi-Zamboni presenta dati e ipotesi molto interessanti, e vi assicuro che in genere è molto abbottonato su queste cose.
Mi ha messo però in guardia sul concetto di studio monocentrico, che a detta sua non è valido da un punto di vista scientifico, preferirebbe uno studio multicentrico con più strutture coinvolte, anche in Italia. Secondo me si è tutti scottati anche dal caso Di Bella, nel senso che il concetto di struttura singola fa venire in mente brutti fantasmi.

Un saluto.
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andy68






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 17:58    Oggetto: Rispondi Citando

Non voglio essere troppo ottimista ma penso proprio che questa scoperta faccia capire xchè decenni di ricerche hanno fatto acqua.
Se il sangue non arriva bene alle zone lesionate queste come si riparano ?
Spero solo che sti doc non trovino sciacalli alle costole.
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freedom






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 20:57    Oggetto: Rispondi Citando

Non è il sangue che non arriva al cervello.
E' una stasi venosa, quindi non scarica bene.
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salvatore






MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 21:14    Oggetto: Rispondi Citando

Cari amici e sopratutto mi rivolgo a 6massimo.

In merito al fatto che il restringimento della vena si ripresenta dopo 18 mesi credo che sia un problema superabile, comparato a una terapia, ad es. Tysabri, che dopo 18 mesi può portare a ben altro.

Quindi la mia domanda è, dove si può fare subito questo ecodoppler?
Purtroppo a Ferrara hanno detto ...

se si collega al sito www.fondazionehilarescere.org troverà le pubblicazioni con le risposte alle sue domande. Si colleghi spesso perchè appariranno presto altre novità di suo interesse. Per il momento, essendo la CCSVI appena stata scoperta i sistemi di diagnosi e trattamento non sono ancora diffusi, ma la Fondazione promuoverà dei corsi per medici interessati in modo che chiunque possa beneficiarne. Il Prof Zamboni al momento non è in grado, per gli innumerevoli impegni di lavoro che lo portano spessissimo all'estero, di accettare pazienti per nuove visite. Con l'anno nuovo e con l'organizzazione dei corsi probabilmente i pazienti potranno rivolgersi alle rispettive strutture di afferenza.
Cordialmente,
la segretaria

Forse dobbiamo sperare di andare negli USA, a pagamento, per anticipare il più possibile questo tentativo in quanto, dato il sistema, queste operazioni le fanno rapidamente se spinti dalla possibilità di businness.

Se i risultati sono quelli descritti da alcuni che hanno fatto questo tentativo, l'affare è piuttosto grande, in special modo per le Assicurazioni USA che devono pagare per intero le medicine dei suoi assicurati.

Da ultimo, sulla home page dell'AISM appare la pubblicità della Bayer Shering e Novartis: che dire?
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andy68






MessaggioInviato: Sab 26 Set 2009 9:14    Oggetto: Rispondi Citando

freedom ha scritto:
Non è il sangue che non arriva al cervello.
E' una stasi venosa, quindi non scarica bene.


anto spiegami meglio che sono un po.... Shocked
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tootsie






MessaggioInviato: Sab 26 Set 2009 13:36    Oggetto: Rispondi Citando

il punto cruciale è ke i dati forniti e le pubblicazioni
presenti sul sito della fondazione 'hilarescere', quindi ora
accessibili a tutti, presentano la totale coincidenza tra la
stenosi della vena axygos e la presenza di sm...
so per certo ke i doc hanno anke valutato casi 'diversi',
ovvero in persone 'normali' - come in un 'doppiocieco',
sempre con quell'ecocolordoppler inventato da franceskì,
e nessuno di questi ha presentato ciò ke purtroppo è
stato riscontrato nei pazienti affetti da sm, ovvero
giugulari 'fuori norma' e la stenosi di 1 o + vene del
complesso azygos... Rolling Eyes

sinceramente non vedo tutto 'ste silenzio e il non
sbottonarsi come la volontà di fare ostruzionismo...
è comprensibile la loro riluttanza a rilasciare dati,
quando non ancora pubblicati nemmeno sulle riviste
specializzate e 'di settore', forse xkè probabilmente è il
'pubblicare' ke da la connotazione di 'ufficialità' ad uno
studio o ricerca, e protegge e tutela i risultati ottenuti...
già il solo fatto ke i doc abbiano dovuto istituire una
fondazione, anke x raccogliere fondi e poter così
lavorare 'in proprio', la dice lunga sulla volontà di volersi
smarcare da qualsiasi 'etikettatura'... Rolling Eyes

qualora questa nuova tecnica funzioni e renda possibili i
benefici prefissi, avrebbero contro i maggiori apparati
economici del mondo, gli interessi finanziari ke muovono
questi sono giganteski, x noi inimmaginabili (leggere case
farmaceutike - trading - titoli di mercato & co... e l'aism
non ha perso occasione x rivelarsi la solita serva della
gleba...), quindi corre l'obbligo di tutelare e proteggere
quanto scoperto... e poi la strada da percorrere presumo
sia ancora tanta... Rolling Eyes

ad esempio, a quanto pare non è ancora ben kiaro il
'meccanismo', se la riduzione del lume venoso è la
conseguenza della malattia oppure se xkè, vuoi x fattori
genetici, ambientali, cattiva alimentazione, etc, è proprio
la stenosi di quella precisa vena ke provoca un eccesso
di difese immunitarie, ke incontrollate si pappano pure la
mielina, e da qui la 'sm'... Rolling Eyes

<<Vena azygos . La vena azygos è un tronco venoso che sbocca nella vena cava superiore; essa raccoglie mediante le vene confluenti (vene intercostali, vena emiazygos, vene bronchiali, esofagee e mediastiniche) la circolazione venosa di tutti gli spazi intercostali e della corrispondente porzione della colonna vertebrale.
Le vene azygos ed emiazygos rappresentano una via di anastomosi fra il sistema della vena cava superiore e il sistema della vena cava inferiore.

Sistema della vena cava superiore . La vena cava superiore, o vena cava discendente, è un tronco venoso al quale affluiscono le vene sopradiaframmatiche del corpo eccetto le vene polmonari e le vene cardiache.>>

http://www.sapere.it/tca/minisite/medicina/tuttomedicina/id46.html

come a dire ke tutte le skifezze provenienti dalle vene
craniali, e ke il sistema venoso dovrebbe poi depurare e
ripulire, restano intasate x colpa di un gruppo di vene,
il complesso azygos, quando una o più risultino troppo
strette x far defluire il sangue... e forse ecco xkè
diversamente ci deve pensare un sistema immunitario
ke, se oberato di suxlavoro va in tilt e fa fuori anke
quello ke non dovrebbe eliminare: la mielina... Rolling Eyes

visti i 1mi risultati eclatanti ke già alcuni possono
testimoniare e riportare (x ora poki fortunati, visti i poki
doc ke possono occuparsene) se, ripeto se, questa
nuova frontiera dovesse rivelarsi risolutiva... beh
ragazzi... altro ke nobel!! Strizza
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freedom






MessaggioInviato: Sab 26 Set 2009 14:30    Oggetto: Rispondi Citando

andy68 ha scritto:
freedom ha scritto:
Non è il sangue che non arriva al cervello.
E' una stasi venosa, quindi non scarica bene.


anto spiegami meglio che sono un po.... Shocked


Tootsie ha riportato sopra un po' di testi.
Comunque mentre il sangue arterioso è afferente e se il vaso si occlude non arriva sangue al tessuto, il sangue venoso è quello efferente, dopo che il tessuto è stato irrorato si porta via le scorie. Se il vaso ha un lume minore si verifica una stasi. Qui sopraggiungono le ipotesi su che cosa succeda. Se le sostanze da eliminare non vengono portate via si crea una sorta di intossicazione? Oppure alcuni angiologi ipotizzano che cambi il regime di flusso (come negli aerei che se nelle ali al flusso laminare subentra quello turbolento l'aereo non galleggia più tra gli strati dell'aria e viene giù) e che questo non sia più funzionale alla resistenza della barriera ematoencefalica, ecc
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noodles






MessaggioInviato: Sab 26 Set 2009 21:32    Oggetto: Rispondi Citando

Ho segnalato la cosa a mia sorella medico che vive e lavora in Francia. Le ho mandato qualche riferimento e mi ha detto che chiederà chiarimenti ai suoi colleghi neurologi.
Se so qualcosa ve lo faccio sapere.
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andy68






MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 9:06    Oggetto: Rispondi Citando

DUBBIO AMLETICO Rolling Eyes
angioplastica dilatativa
e se uno riuscisse a farsela fare senza aspettare questo esame "raro" ?
male non potrebbe fare no ?
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freedom






MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 15:35    Oggetto: Rispondi Citando

Andy, guarda questo video, come vedi i punti su cui agire possono essere diversi.

http://www.youtube.com/watch?v=yGFe-3h26Vs
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andy68






MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 15:56    Oggetto: Rispondi Citando

interessante e promettente. Smile
io ero già disposto a farmi infilare sto palloncino ovunque. Rolling Eyes
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andy68






MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 16:14    Oggetto: Rispondi Citando

DAL SITO SPECIFICO SU FACEBOOK:
La tecnica ideata dal prof. Zamboni potrebbero farla molto presto altri neurologi visto che a Bologna verranno organizzati prossimamente dei corsi di formazione per medici.
E' IMPORTANTISSIMO CHE TUTTI NOI VENIAMO A SAPERE CHI SARANNO STI DOTTORI.
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andy68






MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 16:17    Oggetto: Rispondi Citando

http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782
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paoletta






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 10:04    Oggetto: Rispondi Citando

Grazie a tutti dei contributi. Come sapete sono sempre pessimista, ma questa volta mi sembra una strada da percorrere. Speriamo.
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federchi






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 10:49    Oggetto: Rispondi Citando

Beh, c'è da dire che finalmente si parla realmente di qualosa di nuovo.

E' presto per dire se darà frutti ma mi va di fare questa osservazione:
Queta teoria potrebbe spiegare perché la sm è più frequente in determinate popolazioni (es. i sardi). Poniamo il caso che fra i Sardi si sia creata una situazione che determini un ristagno venoso e che sia trasmesso geneticamente alla prole.
Ma va d'accordo anche con i casi sporadici di sm, poiché, per infinite caue, in un singolo individuo può verificarsi un ristagno venoso.
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6massimo






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 13:57    Oggetto: Rispondi Citando

A quanto pare per vie traverse mi hanno fatto capire che ci hanno passato la palla e adesso spetta a aism ed altre associazioni '' pubbliche'' sensibilizzare la Sanita'( che tra crisi economica mondiale, rapporto deficit/PIL e riduzioni dei finanziamenti al SSN ...stiamo a posto !!)a non far passare 5 anni+ 5+ 5 + 5 ecc,ecc...
Se ho ben capito, hanno voluto la bicicletta...e a noi tocca pedalare...Forse oggi sono solo un po' demoralizzato ma mi ostinavo a credere che le associazioni e le caste non contassero tanto... invece tira piu' una parola di un sindacato che un carro di buoi...per sfortuna Abbasso
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6massimo






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 13:58    Oggetto: Rispondi Citando

Abbasso Abbasso Abbasso
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6massimo






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 13:59    Oggetto: Rispondi Citando

Abbasso Abbasso Abbasso
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andy68






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 16:18    Oggetto: Rispondi Citando

tranquillo massimo...se le cose fossero confermate non ci ferma nessuno. la Serono può anche andare a fare in k..o. E con essa tutti quelli che vanno a farsi i convegni turistici.
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freedom






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 16:21    Oggetto: Rispondi Citando

paoletta ha scritto:
Grazie a tutti dei contributi. Come sapete sono sempre pessimista, ma questa volta mi sembra una strada da percorrere. Speriamo.


Sai che cosa mi ispira di più di questa teoria?
Che "se è", "è", senza dover aspettare i fatidici 5 anni, che poi diventano 10, poi 15 ...

e sottolineo "se" Strizza
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RRRita






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 17:25    Oggetto: Rispondi Citando

Per me questa ha il sapore della vera ricerca! ok

Parte da un dato certo e poi studia ... esperimenta ... e ancora studia soprattutto senza case farmaceutiche che spingono ... io dico

Non so a quali risultati porterà, però mi piacerebbe contribuire economicamente. Sapete per caso come fare?
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6massimo






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 18:10    Oggetto: Rispondi Citando

RRRita ha scritto:
Per me questa ha il sapore della vera ricerca! ok

Parte da un dato certo e poi studia ... esperimenta ... e ancora studia soprattutto senza case farmaceutiche che spingono ... io dico

Non so a quali risultati porterà, però mi piacerebbe contribuire economicamente. Sapete per caso come fare?


...cara Rita,ti riportero' esattamente cosa mi hanno detto'' ...in questa fase è in corso una sperimentazione clinica sotto tutela del Comitato Etico...Come ti ho già spiegato l'unico modo è quello di attivare un percorso pubblico attualmente non esistente. Se vuoi collaborare per attivarlo, l'interlocutore non sono io...
Un altro aspetto molto importante è che la richiesta di trattamento arrivi dal neurologo che ti segue, il quale comunque si deve assumere la responsabilità di tutelare e di seguire il tuo successivo outcome clinico e strumentale.


Ecco perchè oggi sono sconfortato : quando nella scienza entrano i COMITATI ETICI mi viene in mente Galileo Galilei o la legge dei 3 ovuli ed il divieto della diagnosi preimpianto nella fecondazione assistita
Quando Tu fai un atto medico ed un altro collega (nella fattispecie un neurologo) deve '' assumersi la responsabilita' '' la vedo problematica come soluzione...
Io sono per la responsabilita' dell' operatore... Dove lo trovi un altro collega che si assume la responsabilita per i TUOI atti medici
Poi magari Federchi mi spieghera' che è la prassi e non c'è nulla di preoccupante ma io sono per ora allergico ai COMITATI ETICI e a trovare neurologi cosi' altruisti da ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' ( oltre a perdere il paziente che da domani passa al collega Vascolare )

Se qualcuno mi rasserena ( e mi fa dormire Confused tranquillo stanotte) avra' la mia imperitura riconoscenza
Grazie,
Massimo
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salvatore






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 19:08    Oggetto: Rispondi Citando

Ciao a tutti.
io ho la testa da informatico e vedo le cose step by step.
1) Vediamo per prima cosa la possibilità di fare l'ecodoppler, chi ce lo proibisce?.
2) Vediamo i risultati: restringimento
2.1) Se si: dobbiamo fare l'intervento, anche in capo al mondo
2.2) Se no: dobbiamo aspettare un'altra terapia.

Se ci sono dei risultati validi state certi che i primi ad investire saranno gli Svizzeri e gli Americani (vedi staminali).

Nel frattempo mi farei un bell'esame per vedere se ho metalli tossici nel sangue e agirei di conseguenza.

Poi non sottovaluterei il Quec-Phisis

E infine terrei prsente l'LDN

Credo che non siano trattamenti alternativi, bensì complementari e con un basso uso di medicine.
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6massimo






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 20:38    Oggetto: Rispondi Citando

...hai visto l' informatico !... Cool Wink
Thanks
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freedom






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 22:04    Oggetto: Rispondi Citando

RRRita ha scritto:
Per me questa ha il sapore della vera ricerca! ok

Parte da un dato certo e poi studia ... esperimenta ... e ancora studia soprattutto senza case farmaceutiche che spingono ... io dico

Non so a quali risultati porterà, però mi piacerebbe contribuire economicamente. Sapete per caso come fare?


Quest'articolo del 2007 avvalora ciò che hai scritto.

http://archiviostorico.corriere.it/2007/gennaio/20/Nelle_vene_chiave_per_scoprire_co_9_070120129.shtml
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RRRita






MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 22:49    Oggetto: Rispondi Citando

Mah ... non so ... io non la vedo nè come Massimo nè come Salvatore.

Io non voglio fare adesso l'ecodoppler e non conto di andare nè a Ferrara nè a Bologna (per il mommento, s'intende) ma continuerò l'LDN che già assumo.

Dico solo che sono molto favorevole a questa ricerca e vorrei contribuire finanziariamente sia personalmente che, se fosse condivisa, da una parte di noi.
Certo che attendersi che l'AISM faccia la sua parte temo sia inutile ... Abbasso
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andy68






MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 6:11    Oggetto: Rispondi Citando

RRRita ha scritto:

Certo che attendersi che l'AISM faccia la sua parte temo sia inutile ... Abbasso


che dici rita ? basta che l'ecodopler lo produca la serono e l'aism te lo viene a vendere a domiìcilio.... Abbasso Abbasso
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6massimo






MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 8:24    Oggetto: Rispondi Citando

RRRita ha scritto:
Mah ... non so ... io non la vedo nè come Massimo nè come Salvatore.

Io non voglio fare adesso l'ecodoppler e non conto di andare nè a Ferrara nè a Bologna (per il mommento, s'intende) ma continuerò l'LDN che già assumo.

Dico solo che sono molto favorevole a questa ricerca e vorrei contribuire finanziariamente sia personalmente che, se fosse condivisa, da una parte di noi.
Certo che attendersi che l'AISM faccia la sua parte temo sia inutile ... Abbasso


...Rita, mi permetto di ricordarti Crying or Very sad due '' particolari :
comitato etico e '' percorso pubblico attualmente NON esistente'' . In queste condizioni ,una volta entrati in ballo questi superorganismi (credo) politici un Medico non puo' fare il Medico, e tutto si ferma...
Vedi le migliaia di richieste che giorno dopo giorno si impolverano... Crying or Very sad
Sempre dallo stesso amico , mi è stato detto
''i pazienti devono interagire con gli organi istituzionali per avere dei percorsi riconosciti e tutelati.
AISM ben sensibilizzata da voi ,può interagire con la Direzione Generale . www.fondazionehilarescere.org è anch'essa disposta a convogliare istanze firmate da migliaia di pazienti nelle sedi istituzionali.
Indirizzando le esigenze di trattamento dei pazienti verso le sedi istituzionali, attraverso le associazioni preposte a farlo.''

Rita, consentimi, non credo che vogliano soldi ...vogliono istanze firmate da migliaia di pazienti nelle sedi istituzionali
A questo punto non si sta parlando piu' di Libera Ricerca Scientifica ma credo che si sia bloccato tutto in attesa che
l'AISM ben sensibilizzata da voi ,può interagire con la Direzione Generale . www.fondazionehilarescere.org anch'essa disposta a convogliare istanze firmate da migliaia di pazienti nelle sedi istituzionali.


Ultima modifica di 6massimo il Mar 29 Set 2009 8:43, modificato 3 volte in totale
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6massimo






MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 8:37    Oggetto: Rispondi Citando

Io faccio il medico, non so neanche ''dove abita'' l' AISM e quali sono queste '' sedi istituzionali'' o la fondazione Hilariescere ( o come si chiama )...
Pensavo come tutti voi che bastasse un ecocolordoppler ed un catetere per fare un' angioplastica dilatativa... il prof prendeva il Nobel e noi non avevamo piu' la sm...ma la vita non è mai come me la aspetto io, purtroppo !
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RRRita






MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 9:02    Oggetto: Rispondi Citando

6massimo ha scritto:
Pensavo come tutti voi che bastasse un ecocolordoppler ed un catetere per fare un' angioplastica dilatativa... il prof prendeva il Nobel e noi non avevamo piu' la sm...ma la vita non è mai come me la aspetto io, purtroppo !

E' una amara ironia la tua, Massimo! Crying or Very sad
Nessuno, nè tanto meno tu, pensa che basti un ecodoppler e un catetere a fermare la sm nè pensa che sia possibile far "ricrescere" la mielina e potersi quindi definire guariti ... però insieme potremmo tentare qualcosa!
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